
L’ispirazione per questo motivo l’ho trovata in un tulle ricamato, un polsino di un abito di fine ‘800 inizi ‘900, smontato nelle sue parti, conservato nel tempo.

Un abito appartenente a una delle nobili famiglie della città di Trani, che rivela il gusto italiano nel disegno del ricamo e nel colore conserva l’influenza che la moda vittoriana ebbe anche oltremanica.

La storia della regina Vittoria è stata raccontata molte volte, rivive nei luoghi che le sono stati dedicati e nei numerosi film e serie che ancora oggi la vedono protagonista.
Ma sopravvive anche in alcuni trend contemporanei: non sarà stata la prima ma è lei che ha consacrato l’uso dell’abito da sposa bianco (al posto del pesante abito nuziale in velluto e broccato) del velo di pizzo e delle damigelle (12) in abiti color pastello.
Dal sogno in bianco alla realtà in nero: è lei la prima goth della storia. Dopo la morte nel 1861 del marito Alberto, la widow of windsor indossa il lutto fino alla fine della sua vita. Tornò a vestire il bianco, beh, nella sua tomba.
La sua scelta definì un nuovo galateo del lutto, regole ferree da seguire (se siete curiosi vi invito ad approfondire questa affascinante tematica!) e che trasformano l’Inghilterra nel paese dell’abito nero.
Quanto può raccontare un piccolo frammento!
Torniamo al XXI secolo, alla tecnologia, ai programmi di disegno, alla sindrome del tunnel carpale.
Come si converte in vettoriale un ricamo? Con il ridisegno, paziente e meditato.

Per deformazione professionale preferisco disegnare in Autocad, soprattutto quando, come in questo caso, ho un soggetto dalle simmetrie e geometrie ricorrenti.
La complessità del ricamo rende impossibile una riproduzione fedele, per cui il risultato è un’astrazione della lavorazione del tulle.
Il motivo è formato da due soggetti floreali, disposti in maniera differente rispetto alla reference, per creare una matrice più facile da ripetere nelle due direzioni ortogonali.
Il disegno è pronto per essere colorato!

La scelta dei colori è un momento fondamentale: la palette giusta mette in risalto i dettagli e crea la perfetta armonia tra le parti.
I colori influiscono sulla versatilità del pattern: ogni combinazione di colore suggerisce un uso differente del disegno.
Quando scelgo l’atmosfera della matrice del mio pattern spesso ho già in mente come potrà essere utilizzata: il pattern VITTORIA lo immagino stampato su tessuto e impiegato per la decorazione di complementi d’arredo. Per questo l’ho inserito nella serie TESSERE e ho optato per una tavolozza di colori caldi, che esprimessero l’idea istintiva di calore domestico.
Ho provato anche a restituire al disegno il suo colore d’origine, ottenendo un risultato completamente diverso.

Cosa pensi della storia di questo pattern? Come avresti interpretato il ricamo? Che colori avresti scelto? Come lo useresti?
Curiosa di scoprire il tuo punto di vista! Ti aspetto nei commenti!